Aspettando l’estate

Posted: 10 aprile 2012 in Vita da Ostessa
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Eccomi qui, Pasqua passata … e visti i miei tempi di aggiornamento sul blog posso confermare anche che nel frattempo è passato: Capodanno, il mio 44º compleanno (detesto sto numero del cavolo…), il nostro 10º anniversario con la Spagna, il 2º compleanno del ristorante, il nostro 11º anniversario come Premiata Ditta Oste&Ostessa, il compleanno dell’Oste … e non metto il numero che si sa che i maschietti son vanitosi …

Bene ecco il resoconto degli ultimi 3 mesi, sai mai che qualcuno avesse pensato che fossimo scappati ai Caraibi. No, tranquilli, siamo ancora qui, anche perché, a quanto pare, ai Caraibi si vive malissimo, 30º tutti i giorni, si sviene dal caldo e figurati se poi ti toccasse lavorare!!! (questa è della serie chi sa ha capito di cosa parlo) … Con la lingua fuori

Uhm .. forse sono stata un po’ sintetica dunque vediamo … sì l’inverno è passato, male ma è passato, nel senso che si è lavorato davvero poco, le spese sono state più alte dell’anno scorso per scelte di gestione che avevamo fatto a novembre (quindi previste) ma le entrate sono state molto inferiori a quanto ci aspettavamo e neanche eravamo stati ottimisti (quindi non previste). A Natale e Capodanno si è vista poca gente, il quel periodo si lavora soprattutto con Spagnoli che arrivano da Madrid ma quest’anno non si sono visti nonostante il bel tempo e le temperature che a Dicembre e Gennaio erano favolose!

Febbraio e Marzo sono scivolati via tra serate noiose con pochi clienti, quest’anno avevamo alzato un po’ il livello della carta, sia come piatti che come prezzi, e possiamo dire di aver lavorato meglio come clientela, ma troppo poco per poter coprire i costi, possiamo dirci orgogliosi di esserci guadagnati la miglior clientela sulla piazza ma è troppo poco. Gli Spagnoli sono nella crisi più nera e anche chi i soldini da spendere li ha se li tiene stretti, pure gli Inglesi non navigano in buone acque, i residenti non escono più 2 o 3 volte a settimana per andare al ristorante, ora escono magari una volta a settimana e scelgono tra 2 o 3 ristoranti quindi noi li vediamo ogni 15 giorni e non più tutte le settimane, come se non bastasse di Norvegesi se ne sono visti pochi, c’è chi dice che sono aumentati molto i biglietti aerei dalla Scandinavia … non ho cercato molte conferme a dir la verità.

La Semana Santa invece è andata bene, anche meglio di quel che ci aspettavamo visti i mesi precedenti, siamo soddisfatti certo, soprattutto per aver avuto la conferma di essere il ristorante preferito di molti clienti che ho rivisto volentieri dopo molti mesi, abbiamo aperto tutti i giorni, senza giorno di riposo per cercare di compensare un po’ le perdite, abbiamo aperto anche a mezzogiorno senza grossi risultati ma per poco che sia, qualcosa è entrato.

E adesso aspettiamo l’estate, ci sarà da tirare ancora aprile che comunque promette benino, c’è chi si è preso anche 2 settimane di ferie, maggio giá sappiamo che non sarà da esaltarsi, è il mese delle tasse e pochi turisti, poi da giugno si ricomincerà a lavorare e fino a fine agosto sarà un tour de force … e in autunno penseremo bene che fare, tenere aperto in inverno con queste prospettive davvero non ne vale la pena … magari chiudiamo e andiamo 4 mesi … ai Caraibi?? Noooo macchè lì si vive malissimo!!! Magari andiamo in Norvegia Con la lingua fuori

Buona Pasqua

Posted: 8 aprile 2012 in Vita da Ostessa
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ohhh … prometto che prima o poi passo a togliere le ragnatele da qua, promesso … intanto Buona Pasqua soprattutto a chi, come noi, la passa lavorando!

2011

Posted: 30 dicembre 2011 in Dialoghi da Osteria, I Ciarlatani, Vita da Ostessa
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Eccoci alla fine dell’anno, evito come al solito i buoni propositi e mi limito ad un piccolo resoconto …

Il 2011 è stato un anno positivo per il ristorante, la stagione estiva è andata benissimo e per fortuna compensa l’inverno che invece sta andando peggio del precedente. Lo staff lo abbiamo messo insieme con calma e senza cadere in ricatti e scelte emotive, almeno ci abbiamo provato, e per adesso andiamo bene così, abbiamo fatto fuori il pizzaiolo che era un elemento destabilizzante, nel senso di lasciarlo andare per i fatti suoi eh mica di metterlo nel forno, e contrattato, temporaneamente, un cuoco che aiuta anche come pizzaiolo. Non era indispensabile adesso visto il volume di lavoro, ma è una persona che è piaciuta da subito all’Oste e con cui lavora bene quindi abbiamo pensato che valeva la pena fare questo investimento.

Sono solo soldi che escono da 2 mesi e ne usciranno altri fino ad aprile, giá lo sappiamo, neanche ci mettiamo a fare i conti per vedere quanto è stato “pagato” il nostro lavoro in un anno, ma siccome possiamo viverci per ora va bene così.

Da un punto di vista personale quest’anno mi sono lasciata coinvolgere meno dalle persone che ho intorno, dopo le esperienze prima con i monaci di merda e poi con alcuni dipendenti stronzi ho messo qualche paletto di autodifesa senza per questo diventare acida, solo un po’ più furba (bhe insomma dentro i miei limiti). È stato anche un anno di partenze, la mia amica Sol è tornata in Argentina, Karen è tornata a Madrid, Alex è andato a cercare fortuna negli Stati Uniti.

Il bar dell’inglese alcolizzato che abbiamo a destra è stato venduto a una famiglia inglese … hanno lasciato tutto per vivere qui e mantenersi con il bar, la vedo dura per loro, il bar sulla sinistra è in vendita da alcuni mesi senza risultati, il ragazzo scozzese che lo gestisce si è rotto le scatole, quest’anno ha lavorato poco e male e se ne vuole tornare a Newcastle, il nostro amico cinese che ha il ristorante all’angolo dice che non è mai andata tanto male come quest’anno, ma essendo cinesi continuano ad aprire 7 giorni su 7, mezzogiorno e sera, la catena di ristoranti argentini, per la prima volta, ha deciso di chiudere per ferie 20 giorni, sì insomma qui si respira un’aria dimessa e depressa.

Il lato comico è che noi per far fronte alla crisi abbiamo fatto la scelta di aprire solo 4 giorni alla settimana e solo la sera senza offerte speciali anzi rinnovando la carta con l’inserimento di piatti più cari, con il risultato che tutti i concorrenti sono convinti che quest’estate abbiamo fatto un sacco di soldi e siccome ci vedono sempre fare i cretini nessuno crede ai problemi che abbiamo avuto e che comunque continuiamo ad avere per mandare avanti la baracca … sará che noi non ci siamo mai impegolati con ipoteche o mutui, né siamo corsi al primo concessionario per comprare la macchina … noi a differenza del 99% delle persone che ci circondano non abbiamo debiti personali (quelli fatti per aprire il ristorante sono quasi pagati e non li consideriamo piú un cappio al collo) e ci basta poco per vivere.

L’anno per me si conclude con un segno positivo anche perchè per natale ci siamo regalati un bell’aggiornamento della nostra ferraglia informatica e adesso ho un pc nuovo di zecca a cui ho ricollegato con grande soddisfazione la mia tavoletta grafica. Sono arrugginita e i primi giorni sono solo stati frustranti, riprendere in mano programmi e tavoletta che non usavo da due anni mi ha fatto incazzare non poco vista la mia poca pazienza … ma sto riprendendo a “lavorare” con la vendita online di fotografie e illustrazioni, ci vorrà tempo e non è detto che ottenga buoni risultati, ho perso 2 anni che in questo mondo sono un eternità, ma visto che lo faccio più per me stessa che per qualche dollaro sul conto di PayPal, va bene così.

Il lato negativo della faccenda è che mi sono accorta di avere più problemi del solito con la vista, già qualche anno fa dovetti ammettere che le scrittine microscopiche delle etichette cominciavano ad essere un problema … ora sono decisamente un mistero! E questo mi convince che da qualche parte nel mio organismo ci sono delle date di scadenza ben precise, come il latte, a 40 anni nel cercare di pulire il filtro della moka mi sono accorta che non mettevo a fuoco i forellini .. adesso alla soglia dei 44 ammetto di aver bisogno di entrare in un negozio di ottica!

Questo 2011 sarà ricordato anche per le faccende legali che ci hanno visto liberi da accuse false e diffamanti, e soprattutto perchè si sono allontanati dalla zona i monaci maledetti che, sará solo una nostra impressione, ma la loro influenza malefica ha portato due grandinate, una dopo il loro arrivo 2 anni fa e l’altra poco prima della loro partenza, la cima del monte sotto cui abitavano è stata costantemente coperta da nubi fino ai primi di novembre, e dicembre finalmente lo abbiamo trascorso con bellissime giornate da 20º. Avendo anche avuto conferma di dove abitavano adesso posso dire senza ombra di dubbio che non si sono mai spostati, hanno vissuto a 70 km da qui e gli unici spostamenti che facevano erano per andare al Carrefour vicino a casa loro, in una zona in cui la speculazione edilizia ha fatto strage, dietro a uno dei parchi tematici più conosciuti “Terra Mitica” (una specie di Disneyland), ecco la Spagna che hanno conosciuto, quella della zona turistica più squallida e quella dei centri commerciali, però lei sa tutto eh! Così come sa tutto dell’India e del Nepal … ora avete la conferma di come possa conoscere questi paesi, lei e il consorte hanno girato mezzo mondo ma è come se non fossero mai usciti dalla porta della loro piccola provincia, sono dei borghesucci piccoli piccoli che hanno bisogno di vivere in paesi dove con i loro soldi possono fare i Signori, far lavorare con il minimo costo possibile altre persone,  senza mai uscire di casa, casa ovviamente con donne di servizio che non pretendano contratti o paghe dignitose, coadiuvati da segretari e soprattutto avvocati, qualcuno non si è mai chiesto come mai ovunque vadano abbiano bisogno di un avvocato? Io qui in Spagna, in 10 anni, ho visto un solo avvocato e per colpa loro!!!
E se qualcuno ha letto fra le righe(del suo blog), pure in Colombia hanno trovato l’amico italiano che li porta in giro, che li aiuta con le pratiche, ma la moglie dev’essere più furba di me, la biancheria l’ha dovuta portare in lavanderia perchè non ha trovato chi le fa le lavatrici in cambio della sua preziosissima amicizia.

In definitiva in questo 2011 abbiamo lavorato più che negli anni passati, guadagnando meno che negli anni passati ma il lato positivo di lavorare insieme è che il poco tempo libero lo abbiamo allo stesso momento e non per niente quest’anno ci siamo pure permessi 10 giorni di vacanza! Ci siamo ripresi anche la nostra vita qui in casa, i nostri ritmi, il nostro caffé con la moka …
Noi proviamo ad iniziare l’anno nuovo con ottimismo, vi auguro di poter fare lo stesso!

Oste: Ma quanto ti amo da 1 a 10?

Ostessa: Sarcastico mmm

Oste: 11!!!

Ostessa: Guarda che il caffè te lo facevo lo stesso!

Ricordi delle vacanze

Ritorno al futuro

Posted: 14 dicembre 2011 in Vita da Ostessa
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aehm … no, non siamo partiti con la macchina di Doc, però un poco alla volta stiamo riprendendo il mano le nostre vite. Certo, abbiamo da mandare avanti un ristorante, ma un po’ alla volta lo abbiamo sistemato, adesso non ci passiamo più 16 ore dentro, abbiamo ridotto e di molto i giorni e gli orari di apertura, come ho giá detto tante volte, le nostre priorità sono altre. Ora è semplicemente un lavoro, per quanto possa essere un “lavoro” mandare avanti un ristorante, però non occupa più in modo tanto invadente le nostre vite e noi ci stiamo riprendendo i nostri tempi.

Ecco sono praticamente due giorni che siamo chiusi in casa …. e ne avevamo voglia!!! Due giorni a smanettare sui nostri pc abbandonati, riorganizzando un po’ tutto quello che avevamo lasciato in sospeso, io in particolare avevo abbandonato le mie foto e le mie illustrazioni, il mio pc era KO da tempo e sul portatile non ho grandi spazi di manovra … un po’ alla volta rimetteremo un tutto in sesto e spero di ritrovare anche un po’ di creatività adesso che sono relativamente più tranquilla.

I più felici direi che sono i gatti che ne hanno approfittato per essere un po’ più rompicoglioni del solito Con la lingua fuori e chiedere cibo ogni volta che ci vedevano nel raggio di qualche metro dal frigorifero.

La casa è un disastro, abbiamo dovuto riorganizzarci un po’ in tutto, mancava pure lo zucchero e l’olio, non mangiavamo da cristiani da quasi 2 anni.

Domani tocca la spesa all’ingrosso e se tutto va bene anche ritirare il pc malconcio dal servizio tecnico, poi approfitterò della pausa natalizia per tirare fuori di nuovo dalla scatola la mia tavoletta grafica … per adesso mi limito a ripassare le foto delle vacanze!

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Un vero mulino di Don Chisciotte ... alla fine ce l'ho fatta a fotografarli!!!

¡Baja Manolo!

Posted: 6 dicembre 2011 in Vita da Ostessa
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¡Baja Manolo! [Scendi giù Manolo!] é un’espressione spagnola di cui non conosco l’origine. presumo si perda nella notte dei tempi visto che non ho trovato spiegazioni, può essere che sia rivolta al Santo Manuel (Manolo in spagnolo è il suo diminutivo) o a un qualche Manolo in particolare e poi il detto si è trasmesso di generazione in generazione. La lingua spagnola è piena di metafore e detti e questa è una di quelle che mi fa sorridere, quando si è presi da disperazione o si sta perdendo la pazienza si alzano gli occhi al cielo (e se si vuole dare maggior enfasi pure le braccia) e si esclama ¡Baja Manolo!

La premessa era per dire che questa settimana il signor Manolo è stato invocato più volte dall’Oste e dall’Ostessa … ricapitolando:

Martedì scorso in tarda mattinata siamo tornati dalle nostre vacanze, a parte il post un po’ acido scritto l’ultima sera dovuto alla delusione nel non aver trovato l’offerta gastronomica che aspettavamo, le vacanze sono state belle, rilassanti, abbiamo girato parecchio tra i monti e la casa era accogliente e soprattutto calda, dopo 10 anni abbiamo riscoperto quanto sia bello tornare alla sera e trovare i termosifoni accesi!! Comunque torniamo, scarichiamo armi, bagagli e gatti e andiamo direttamente a fare la spesa per il ristorante giá che il mercoledì era giornata impegnata e il giovedì si riapriva.

Il mercoledì alle 8 infatti avevamo muratori e vetraio per rifare la vetrata all’ingresso, l’Oste si mette avanti con qualche preparazione contando comunque sul fatto che il giovedì mattina sarebbe venuto anche il nuovo pizzaiolo-aiutante di cucina a fare il resto oltre l’impasto della pizza ….

Il giovedì mattina alle 10 si presenta il nuovo pizzaiolo per dire che è molto spiacente ma che ha trovato lavoro in un altro ristorante dove facendo più ore guadagna di più .. e lì cominciano i Baja Manolo da parte dell’Oste che oltre a dover mettere avanti tutte le preparazioni deve anche fare l’impasto e le palline della pizza. Cerco di contattare il cameriere perchè venga a dare una mano e a preparare la pizzeria, già che, secondo gli accordi, sarebbe dovuto venire ad aiutarmi a pulire dopo il passaggio dei muratori.

A metà pomeriggio ormai mi sono pulita tutto il ristorante e l’Oste ha giá preparato tutto in cucina, del cameriere nessuna notizia però arriva la signora che lava i piatti e dá un mano in cucina … il figlio si è appena fratturato una mano e deve portarlo al pronto soccorso ….

Quando finalmente arriva il cameriere scopriamo che è raffreddato e influenzato, la signora non si sa per quanto ne avrà per l’ingessatura e a quel punto ¡Baja Manolo! abbiamo deciso di non aprire fino al giorno dopo, tra depressione post-vacanza, stress, l’aver lavorato come muli e senza sosta per due giorni eravamo già al limite … e senza aver aperto il ristorante!!!

Unica nota positiva della settimana è stato che il sabato si è lavorato parecchio, con il cameriere che si divideva tra sala e pizzeria, io tra bar e sala e l’Oste invocando sempre il solito Manolo perchè la nuova carta è complicatuccia ma contava sull’aiutante che era anche un ottimo cuoco …

Si pensava di allargare un po’ i giorni di apertura da 4 a 5, ma visto che di gente in giro ce n’è poca, che l’Oste è comunque solo in cucina, abbiamo deciso di mantenere l’apertura da giovedì a domenica e se finalmente Manolo scendesse a dare una mano … non sarebbe male! Con la lingua fuori

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voglio tornare in vacanza!!