Eccoci alla fine dell’anno, evito come al solito i buoni propositi e mi limito ad un piccolo resoconto …
Il 2011 è stato un anno positivo per il ristorante, la stagione estiva è andata benissimo e per fortuna compensa l’inverno che invece sta andando peggio del precedente. Lo staff lo abbiamo messo insieme con calma e senza cadere in ricatti e scelte emotive, almeno ci abbiamo provato, e per adesso andiamo bene così, abbiamo fatto fuori il pizzaiolo che era un elemento destabilizzante, nel senso di lasciarlo andare per i fatti suoi eh mica di metterlo nel forno, e contrattato, temporaneamente, un cuoco che aiuta anche come pizzaiolo. Non era indispensabile adesso visto il volume di lavoro, ma è una persona che è piaciuta da subito all’Oste e con cui lavora bene quindi abbiamo pensato che valeva la pena fare questo investimento.
Sono solo soldi che escono da 2 mesi e ne usciranno altri fino ad aprile, giá lo sappiamo, neanche ci mettiamo a fare i conti per vedere quanto è stato “pagato” il nostro lavoro in un anno, ma siccome possiamo viverci per ora va bene così.
Da un punto di vista personale quest’anno mi sono lasciata coinvolgere meno dalle persone che ho intorno, dopo le esperienze prima con i monaci di merda e poi con alcuni dipendenti stronzi ho messo qualche paletto di autodifesa senza per questo diventare acida, solo un po’ più furba (bhe insomma dentro i miei limiti). È stato anche un anno di partenze, la mia amica Sol è tornata in Argentina, Karen è tornata a Madrid, Alex è andato a cercare fortuna negli Stati Uniti.
Il bar dell’inglese alcolizzato che abbiamo a destra è stato venduto a una famiglia inglese … hanno lasciato tutto per vivere qui e mantenersi con il bar, la vedo dura per loro, il bar sulla sinistra è in vendita da alcuni mesi senza risultati, il ragazzo scozzese che lo gestisce si è rotto le scatole, quest’anno ha lavorato poco e male e se ne vuole tornare a Newcastle, il nostro amico cinese che ha il ristorante all’angolo dice che non è mai andata tanto male come quest’anno, ma essendo cinesi continuano ad aprire 7 giorni su 7, mezzogiorno e sera, la catena di ristoranti argentini, per la prima volta, ha deciso di chiudere per ferie 20 giorni, sì insomma qui si respira un’aria dimessa e depressa.
Il lato comico è che noi per far fronte alla crisi abbiamo fatto la scelta di aprire solo 4 giorni alla settimana e solo la sera senza offerte speciali anzi rinnovando la carta con l’inserimento di piatti più cari, con il risultato che tutti i concorrenti sono convinti che quest’estate abbiamo fatto un sacco di soldi e siccome ci vedono sempre fare i cretini nessuno crede ai problemi che abbiamo avuto e che comunque continuiamo ad avere per mandare avanti la baracca … sará che noi non ci siamo mai impegolati con ipoteche o mutui, né siamo corsi al primo concessionario per comprare la macchina … noi a differenza del 99% delle persone che ci circondano non abbiamo debiti personali (quelli fatti per aprire il ristorante sono quasi pagati e non li consideriamo piú un cappio al collo) e ci basta poco per vivere.
L’anno per me si conclude con un segno positivo anche perchè per natale ci siamo regalati un bell’aggiornamento della nostra ferraglia informatica e adesso ho un pc nuovo di zecca a cui ho ricollegato con grande soddisfazione la mia tavoletta grafica. Sono arrugginita e i primi giorni sono solo stati frustranti, riprendere in mano programmi e tavoletta che non usavo da due anni mi ha fatto incazzare non poco vista la mia poca pazienza … ma sto riprendendo a “lavorare” con la vendita online di fotografie e illustrazioni, ci vorrà tempo e non è detto che ottenga buoni risultati, ho perso 2 anni che in questo mondo sono un eternità, ma visto che lo faccio più per me stessa che per qualche dollaro sul conto di PayPal, va bene così.
Il lato negativo della faccenda è che mi sono accorta di avere più problemi del solito con la vista, già qualche anno fa dovetti ammettere che le scrittine microscopiche delle etichette cominciavano ad essere un problema … ora sono decisamente un mistero! E questo mi convince che da qualche parte nel mio organismo ci sono delle date di scadenza ben precise, come il latte, a 40 anni nel cercare di pulire il filtro della moka mi sono accorta che non mettevo a fuoco i forellini .. adesso alla soglia dei 44 ammetto di aver bisogno di entrare in un negozio di ottica!
Questo 2011 sarà ricordato anche per le faccende legali che ci hanno visto liberi da accuse false e diffamanti, e soprattutto perchè si sono allontanati dalla zona i monaci maledetti che, sará solo una nostra impressione, ma la loro influenza malefica ha portato due grandinate, una dopo il loro arrivo 2 anni fa e l’altra poco prima della loro partenza, la cima del monte sotto cui abitavano è stata costantemente coperta da nubi fino ai primi di novembre, e dicembre finalmente lo abbiamo trascorso con bellissime giornate da 20º. Avendo anche avuto conferma di dove abitavano adesso posso dire senza ombra di dubbio che non si sono mai spostati, hanno vissuto a 70 km da qui e gli unici spostamenti che facevano erano per andare al Carrefour vicino a casa loro, in una zona in cui la speculazione edilizia ha fatto strage, dietro a uno dei parchi tematici più conosciuti “Terra Mitica” (una specie di Disneyland), ecco la Spagna che hanno conosciuto, quella della zona turistica più squallida e quella dei centri commerciali, però lei sa tutto eh! Così come sa tutto dell’India e del Nepal … ora avete la conferma di come possa conoscere questi paesi, lei e il consorte hanno girato mezzo mondo ma è come se non fossero mai usciti dalla porta della loro piccola provincia, sono dei borghesucci piccoli piccoli che hanno bisogno di vivere in paesi dove con i loro soldi possono fare i Signori, far lavorare con il minimo costo possibile altre persone, senza mai uscire di casa, casa ovviamente con donne di servizio che non pretendano contratti o paghe dignitose, coadiuvati da segretari e soprattutto avvocati, qualcuno non si è mai chiesto come mai ovunque vadano abbiano bisogno di un avvocato? Io qui in Spagna, in 10 anni, ho visto un solo avvocato e per colpa loro!!!
E se qualcuno ha letto fra le righe(del suo blog), pure in Colombia hanno trovato l’amico italiano che li porta in giro, che li aiuta con le pratiche, ma la moglie dev’essere più furba di me, la biancheria l’ha dovuta portare in lavanderia perchè non ha trovato chi le fa le lavatrici in cambio della sua preziosissima amicizia.
In definitiva in questo 2011 abbiamo lavorato più che negli anni passati, guadagnando meno che negli anni passati ma il lato positivo di lavorare insieme è che il poco tempo libero lo abbiamo allo stesso momento e non per niente quest’anno ci siamo pure permessi 10 giorni di vacanza! Ci siamo ripresi anche la nostra vita qui in casa, i nostri ritmi, il nostro caffé con la moka …
Noi proviamo ad iniziare l’anno nuovo con ottimismo, vi auguro di poter fare lo stesso!
Oste: Ma quanto ti amo da 1 a 10?
Ostessa:
mmm
Oste: 11!!!
Ostessa: Guarda che il caffè te lo facevo lo stesso!

Ricordi delle vacanze
Like this:
A un blogger piace questo elemento post.